Tito Zerené, 101 anni e ancora in campo: il tennis come scuola di longevità attiva
A 101 anni compete nei tornei senior internazionali e continua ad allenarsi ogni settimana. La storia di un atleta che dimostra come movimento, passione e relazioni siano veri alleati della long life.
Cento anni non sono un traguardo. Per Tito Zerené, sono solo una tappa. A 101 anni, il tennista cileno continua a scendere in campo, allenarsi regolarmente e partecipare a competizioni senior internazionali. Una storia che incarna perfettamente lo spirito del Longevity Fest Costa Smeralda: vivere a lungo, sì, ma soprattutto vivere bene, con energia, disciplina e passione.
Chi è Tito Zerené
Tito Zerené è diventato negli ultimi anni un simbolo globale di longevità attiva. Attraverso il suo profilo social e diverse interviste televisive, ha raccontato come il tennis non sia soltanto uno sport, ma uno stile di vita. È stato inoltre intervistato dall’emittente cilena Meganoticias all’interno del programma “Nunca es tarde para emprender”, dove ha condiviso la sua filosofia: non smettere mai di muoversi, non smettere mai di imparare.
Il risultato internazionale: terzo nel mondo nella categoria +90
Nel 2022 Tito ha conquistato il terzo posto nella categoria Over 90 agli ITF Senior World Championships, competizione ufficiale organizzata dalla International Tennis Federation. Non si tratta di un ranking ATP, ma di un piazzamento mondiale in un torneo ufficiale senior: un risultato che testimonia non solo la sua straordinaria età anagrafica, ma anche un livello competitivo reale. A oltre un secolo di vita, Tito non è semplicemente “attivo”: è agonista.
Il tennis come pratica di longevità
La storia di Tito Zerené apre una riflessione più ampia sui pilastri della longevità:
- Movimento costante:
Il tennis combina resistenza cardiovascolare, coordinazione, equilibrio e riflessi cognitivi. È uno sport completo che stimola corpo e cervello.
- Relazioni intergenerazionali: Tito continua a giocare con il figlio, il nipote e viene sostenuto dalla famiglia. La dimensione sociale è un fattore chiave nella prevenzione del declino cognitivo.
- Mentalità attiva: La competizione, anche in età avanzata, mantiene viva la motivazione. L’obiettivo non è vincere, ma restare nel gioco.
Longevità attiva: oltre il numero degli anni
Al Longevity Fest Costa Smeralda raccontiamo spesso storie di centenari straordinari. Ma il caso di Tito Zerené ci ricorda qualcosa di fondamentale: la longevità non è solo genetica. È cultura del movimento. È disciplina. È continuità. Non si tratta di allenarsi per battere record, ma di allenarsi per restare presenti nella propria vita. A 101 anni, Tito non incarna solo la resistenza fisica. Incarna la gioia di esserci. E forse è proprio questo il vero segreto della long life.
Arianna Pinton