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L’Italia dei centenari: perché la longevità parla sempre più al femminile

Secondo i dati ISTAT, gli italiani che hanno superato i cento anni continuano a crescere. Lombardia, Molise, Liguria e Sardegna tra i territori dove si vive più a lungo.

 

In Italia raggiungere i cento anni non è più un evento raro. Secondo gli ultimi dati ISTAT, al 1° gennaio 2025 i centenari residenti nel Paese sono 23.548, oltre duemila in più rispetto all’anno precedente. Un numero che racconta una trasformazione silenziosa ma profonda: la longevità sta diventando una realtà sempre più diffusa nella società italiana. A colpire è soprattutto un dato: la stragrande maggioranza dei centenari è composta da donne. L’82,6% delle persone che hanno superato i cento anni è infatti di sesso femminile. Una tendenza che diventa ancora più evidente tra i cosiddetti superlongevi. Tra le persone con 105 anni e oltre, la quota femminile supera il 90%, mentre tra i 19 supercentenari italiani (110 anni o più) solo uno è uomo.

 

 

Dove si vive più a lungo in Italia

In termini assoluti, la regione con il maggior numero di centenari è la Lombardia, con quasi quattromila persone che hanno raggiunto o superato il secolo di vita. Seguono Lazio ed Emilia-Romagna, entrambe con oltre duemila centenari. Ma la geografia della longevità cambia se si considera il rapporto con la popolazione residente. In questo caso emergono territori più piccoli ma straordinariamente longevi. Il Molise guida la classifica con circa 61 centenari ogni 100mila abitanti, seguito dalla Liguria e dalla Sardegna, dove province come Isernia e Nuoro continuano a essere citate dagli studiosi come veri e propri laboratori naturali della lunga vita.

 

 

Il “cocktail” della longevità

Gli esperti parlano spesso di una combinazione di fattori che contribuisce a spiegare questi numeri. Non esiste un unico segreto della longevità, ma piuttosto un equilibrio tra diversi elementi: alimentazione semplice e mediterranea, forte rete sociale e familiare, attività fisica moderata ma costante, contatto quotidiano con la natura e ritmi di vita meno frenetici. Territori come la Sardegna, nota anche per la presenza di una delle Blue Zone del mondo, continuano a offrire importanti spunti di ricerca su come stile di vita, ambiente e cultura possano influenzare la durata e la qualità della vita.

 

 

L’altra faccia della longevità

La maggiore aspettativa di vita femminile porta con sé anche un dato sociale significativo. Tra le persone che superano i 105 anni, la maggior parte vive senza partner: l’86% delle donne e l’80% degli uomini risultano vedovi. Solo una piccola percentuale delle ultralongeve è ancora sposata, mentre tra gli uomini la quota è leggermente più alta. Un segnale che riflette la maggiore sopravvivenza femminile e che racconta anche una dimensione di resilienza e autonomia nelle età più avanzate.

 

 

Un Paese sempre più longevo

L’Italia si conferma così uno dei Paesi più longevi al mondo. Se nel 2009 i centenari erano poco più di diecimila, oggi sono più del doppio. Un cambiamento che non riguarda solo i numeri, ma anche il modo in cui la società guarda all’età avanzata. Sempre più spesso la longevità viene interpretata non solo come una questione demografica, ma come un tema culturale e sociale: come vivere più a lungo, ma soprattutto come vivere meglio. I numeri raccontano una trasformazione profonda, ma anche culturale. La longevità non è più soltanto una questione di anni vissuti, ma di qualità della vita, relazioni e ambiente. Un tema sempre più centrale nel dibattito internazionale sul futuro della società.

Arianna Pinton

 

Immagine creata con AI