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Cinema e memoria: la longevità raccontata da Pietro Mereu

Cinema e memoria: la longevità raccontata da Pietro Mereu

Il linguaggio del cinema esplora le radici e le filosofie della longevità attraverso i documentari di Pietro Mereu, tra memoria e visioni globali.

La longevitàà  non è soltanto materia di scienza, ma anche di narrazione. Al Longevity Fest Costa Smeralda la riflessione si sposta sul linguaggio del cinema, capace di dare voce a esperienze collettive e intime al tempo stesso.

Il regista e autore televisivo Pietro Mereu, nonché direttore artistico del Festival, presenterà due dei suoi lavori più significativi: “Arzachentos” e “Finding the Blue”.

“Arzachentos” è un documentario che esplora la memoria e le storie delle comunità  di Arzachena, dove la longevità  non è un fenomeno eccezionale, ma un tratto diffuso e radicato. Una narrazione che restituisce dignità e valore a una cultura in cui il tempo è vissuto come ricchezza condivisa.

“Finding the Blue” è, invece, un viaggio alla scoperta delle Blue Zone, quelle aree del pianeta in cui si vive più a lungo. Tra Sardegna, Okinawa e California, Mereu intreccia testimonianze e paesaggi, offrendo uno sguardo che unisce antropologia e poesia visiva.

Attraverso il cinema, il Longevity Fest Costa Smeralda dimostra che la longevità  non è solo una questione di numeri e statistiche, ma un patrimonio immateriale fatto di ricordi, emozioni, gesti quotidiani. Un’eredità  che appartiene non solo a chi l’ha vissuta, ma a chi sceglie di custodirla e trasmetterla.

Pietro Mereu, regista e documentarista

Pietro Mereu, nato a Lanusei nel 1972, è un regista, documentarista e autore televisivo italiano il cui lavoro è profondamente radicato nella cultura, nelle tradizioni e nelle storie della Sardegna. Dopo aver lavorato nell’azienda di famiglia in Sardegna, si trasferisce a Milano nel 1999 e si diploma in sceneggiatura presso la Civica Scuola di Cinema, TV e Nuovi Media nel 2003.

Tra il 2004 e il 2006 lavora come autore televisivo nel programma “Markette” di Piero Chiambretti; nel 2007 si sposta a Roma, dove si occupa di pubbliche relazioni per l’emittente T9. Nel 2010 torna in Sardegna e realizza “Disoccupato in Affitto”, documentario in cui è anche protagonista: un viaggio attraverso l’Italia come uomo-sandwich in cerca di lavoro, accolto con successo da critica e pubblico.

Tornato nuovamente a Milano nel 2014, nel 2015 fonda la casa di produzione ILEX Productions. Con questa realizza numerosi documentari: “Il Club dei Centenari” (2017), dedicato agli ultra-centenari dell’Ogliastra e vincitore del Premio AAMOD al Babel Film Festival e del Premio del Pubblico al Sguardi Altrove Film Festival. Nello stesso anno crea “I Manager di Dio”, un documentario in due puntate che esplora l’applicazione della regola benedettina nella gestione aziendale moderna.

Nel 2018 dirige “Il Clan dei Ricciai”, una storia intensa sui percorsi di reintegrazione di ex-carcerati divenuti pescatori di ricci di mare; l’opera ha ricevuto riconoscimenti importanti, tra cui il Premio UCCA al Biografilm Festival e una candidatura ai David di Donatello.

Durante la pandemia, nel 2020, rientra definitivamente in Sardegna e inizia a girare “Sonaggios” (2025), documentario sul mestiere ancestrale della lavorazione dei campanacci sardi e sul legame tra tradizione e modernità.

Nel 2023 avvia anche “Retzetas Antigas”: un format in lingua sarda condotto da lui stesso e trasmesso su Rai 3 Sardegna, che racconta e preserva le antiche ricette dell’isola.

Oltre all’attività audiovisiva, Mereu si distingue come promotore culturale: nel 2021 organizza a Milano “Ogliastra, isola della longevità” e, l’anno successivo, la prima edizione del Longevity Fest, il primo festival mondiale dedicato alla longevità. Nel 2022, coinvolge Oliviero Toscani per fotografare i centenari dell’Ogliastra e gira il cortometraggio “L’Ultimo Centenario nel Territorio di Baunei”.

Mereu è un narratore appassionato della sua terra, capace di dare voce a storie autentiche di resilienza, comunità e identità culturale.

Sibilla Panfili