Kent’Erbas: i pascoli sardi come laboratorio di longevità
Andrea Cabiddu ha spiegato come il pascolo naturale e la biodiversità vegetale possano trasformarsi in strumenti di salute e benessere, contribuendo a spiegare il legame tra Sardegna e longevità
Nella giornata inaugurale del Longevity Fest Costa Smeralda, il ricercatore Andrea Cabiddu di AGRIS Sardegna ha presentato un progetto che sta attirando l’attenzione di scienziati, medici e appassionati di cultura alimentare: Kent’Erbas, iniziativa che unisce la millenaria tradizione pastorale sarda con la più avanzata ricerca nutrizionale. Cabiddu ha spiegato come il pascolo naturale e la biodiversità vegetale possano trasformarsi in strumenti di salute e benessere, contribuendo a spiegare il legame tra Sardegna e longevità.
Un progetto tra tradizione e scienza
Kent’Erbas nasce nel cuore del Marghine, una delle aree pastorali più autentiche dell’isola. Il progetto – promosso dal GAL Marghine insieme ad AGRIS, all’Università di Cagliari e a 27 aziende locali – studia come l’alimentazione degli animali al pascolo, ricca di erbe spontanee e fieni polifiti, influenzi la qualità nutrizionale e aromatica di latte, formaggi e carni.
L’obiettivo è chiaro: dimostrare che questi prodotti non solo preservano un’identità territoriale unica, ma apportano anche benefici concreti alla salute umana.
Latte, formaggi e carni “funzionali”
Dalle analisi già condotte emergono risultati promettenti:
- il latte e i formaggi prodotti al pascolo presentano livelli più elevati di acidi grassi omega-3, CLA (acido linoleico coniugato) e vitamine antiossidanti;
- le carni da allevamento estensivo mostrano un profilo lipidico più equilibrato, con un miglior rapporto omega-6/omega-3;
- sono stati rilevati anche fenoli e altri composti bioattivi che riducono lo stress ossidativo e migliorano la risposta metabolica.
Secondo Cabiddu, questi alimenti possono diventare parte integrante di un modello dietetico in grado di favorire la flessibilità metabolica, contribuendo così al benessere e alla longevità.
Longevità e prevenzione: il cibo come medicina
La Sardegna è già conosciuta a livello internazionale come una delle Blue Zones, aree del mondo caratterizzate da un’alta concentrazione di centenari. Il progetto Kent’Erbas si inserisce perfettamente in questa cornice: valorizza la dieta tradizionale, dimostrando scientificamente come la biodiversità dei pascoli influisca sulla salute umana.
Il cibo, quindi, non solo come nutrimento ma come vera e propria medicina preventiva, capace di contrastare infiammazione, malattie cardiovascolari e disturbi metabolici.
Valore per il territorio
Kent’Erbas non riguarda soltanto la ricerca scientifica: è anche un progetto di sviluppo sostenibile. Migliorare la qualità dei prodotti significa rafforzare le comunità pastorali, dare valore economico al lavoro degli allevatori, promuovere la biodiversità e tutelare l’ambiente.
Il Marghine si propone così come laboratorio d’avanguardia, capace di coniugare tradizione, scienza e innovazione in una visione che guarda al futuro del cibo e della salute.
Conclusione
La presentazione al Longevity Fest ha mostrato come il progetto Kent’Erbas possa diventare un modello replicabile: un sistema che valorizza il territorio e allo stesso tempo propone un approccio globale alla salute.
Come ha ricordato Cabiddu, “il pascolo naturale non è soltanto cultura o paesaggio, ma un patrimonio di salute per chi produce e per chi consuma”.
Un messaggio che, partendo dai pascoli della Sardegna, guarda al mondo intero: la longevità si costruisce anche a tavola, con la qualità e la consapevolezza delle nostre scelte alimentari.
Arianna Pinton