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Giuseppe Passarino: il genetista che studia i segreti della longevità

Il DNA non è un destino

Quando si parla di genetica dell’invecchiamento, il nome di Giuseppe Passarino occupa un posto di rilievo. Professore ordinario di Genetica all’Università della Calabria, è riconosciuto a livello internazionale come uno dei maggiori esperti nello studio delle basi biologiche della longevità.

Le sue ricerche hanno rivoluzionato la percezione comune: i geni non sono un destino immutabile, ma un punto di partenza che interagisce con l’ambiente, la nutrizione, l’attività fisica e i fattori socio-culturali.

Una carriera scientifica tra genetica ed epigenetica

Dagli studi sull’evoluzione umana fino all’approfondimento dei polimorfismi genetici legati all’invecchiamento, Passarino ha concentrato la sua carriera sulla domanda che affascina l’umanità da sempre: cosa determina una vita lunga e in salute?

Le sue pubblicazioni hanno dimostrato come le varianti genetiche possano favorire la longevità, ma anche come l’epigenetica – l’insieme di meccanismi che regolano l’attività dei geni – giochi un ruolo cruciale. In altre parole, i nostri geni “si accendono” o “si spengono” a seconda delle scelte e delle condizioni di vita.

Al Longevity Fest Costa Smeralda 2025

Dal 5 al 7 settembre, Porto Cervo e Arzachena hanno ospitato il Longevity Fest Costa Smeralda®, palcoscenico internazionale dedicato alla scienza e alla cultura della longevità.

In questo contesto, il professor Passarino è stato protagonista del panel “Genetica ed Epigenetica dell’invecchiamento”, insieme a Paolo Francalacci e con la moderazione di Benedetta Rinaldi.

Davanti a un pubblico attento e partecipe, Passarino ha illustrato le più recenti scoperte sulle interazioni fra geni e ambiente, sottolineando come non esista un’unica chiave della longevità, ma un intreccio complesso di variabili biologiche e ambientali.

«Il patrimonio genetico che ereditiamo non è un vincolo assoluto. È piuttosto una predisposizione che possiamo modulare con stili di vita corretti, una dieta equilibrata e relazioni sociali positive», ha ricordato il professore.

Scienza e responsabilità

Il messaggio centrale del suo intervento al festival è stato chiaro: la longevità non appartiene solo al campo della ricerca, ma è anche una questione di consapevolezza individuale e collettiva.

Se da un lato i geni incidono sulle probabilità di raggiungere età avanzate in buona salute, dall’altro le scelte quotidiane possono rafforzare o indebolire questo vantaggio. Una visione che unisce scienza e responsabilità, proiettando la genetica dell’invecchiamento fuori dai laboratori e dentro la vita reale.

Un contributo al futuro della longevità

Con il suo intervento, Giuseppe Passarino ha confermato il ruolo di primo piano della ricerca italiana in questo settore e ha rafforzato la missione del Longevity Fest Costa Smeralda®: trasformare la longevità in un patrimonio condiviso di conoscenza, cultura e stile di vita.