Tziu Raffaele Ghessa: 103 anni di memoria e saggezza dalla Sardegna
Ci sono vite che attraversano i secoli come fili di memoria collettiva, testimoni silenziosi del tempo che passa e della forza che resta. Una di queste appartiene a Tziu Raffaele Ghessa, che lo scorso dicembre ha compiuto 103 anni, festeggiato con affetto dalla comunità di Santadi, piccolo comune del Sulcis dove è nato e cresciuto.
Un traguardo straordinario per un uomo che rappresenta l’essenza stessa della longevità sarda: sobrietà, resilienza e profondo legame con la terra e la famiglia. Ma anche una vita segnata dalla storia, vissuta intensamente in ogni sua stagione.
Sette anni al fronte: la guerra e la pace nel cuore
La giovinezza di Tziu Raffaele è stata segnata dalla Seconda guerra mondiale, combattuta in prima linea nei Balcani. Per sette anni è stato soldato in Jugoslavia, un’esperienza che lo ha segnato per sempre. Ancora oggi, a più di ottant’anni di distanza, racconta con emozione le atrocità viste e la sofferenza vissuta, ma anche la forza che gli ha permesso di tornare a casa e ricostruire la propria vita.
«Non riesco a guardare la televisione quando parlano di guerre» – confessa – «mi tornano alla mente troppe immagini». È la voce di chi ha visto il dolore da vicino e sceglie di rispondere con il silenzio e la dignità.
La forza delle radici
Rientrato a Santadi, Raffaele ha costruito il suo futuro lavorando nel settore del legno e dell’ambiente, circondato dall’amore della moglie Greca Atzeni, scomparsa nel 2006, e dei loro sette figli. Oggi la sua famiglia si è allargata con nipoti e pronipoti che lo considerano un punto di riferimento, un esempio di equilibrio e saggezza.
Fino ai 95 anni è stato attivo nella vita comunitaria, partecipando alle battute di caccia come capocaccia: una figura carismatica e rispettata, capace di trasmettere il senso della condivisione e della misura, tratti tipici di una cultura contadina e montana che ha fatto della Sardegna una delle regioni più longeve al mondo.
L’esempio di una vita lunga e consapevole
Oggi Tziu Raffaele è un uomo sereno, che ama la compagnia, i racconti e i piccoli gesti di ogni giorno. La sua è una longevità che non si misura solo in anni, ma in esperienze, valori e memoria.
La comunità di Santadi lo considera un patrimonio vivente, un ponte tra generazioni. La sua vita è una lezione di resilienza e umanità, di come il tempo possa essere un alleato se vissuto con equilibrio, spirito semplice e mente vigile.
Il messaggio per le nuove generazioni
Nel suo sguardo si riflette un secolo di storia, ma anche una fiducia profonda nella vita. E forse è proprio questo il segreto di una longevità autentica: accettare il passato senza rimpianti, vivere il presente con gratitudine, e affidare al futuro un’eredità di memoria e gentilezza.
Ringraziamo per gli scatti e le preziose informazioni il fotografo dei centenari sardi Pierino Vargiu e la moglie Angela Mereu.