Immaculata De Vivo – La scienza della gentilezza e la genetica della longevità
C’è una linea sottile, eppure potentissima, che unisce la biologia alla vita interiore. È su questo confine che lavora Immaculata De Vivo, professoressa di Medicina alla Harvard Medical School e docente di Epidemiologia Molecolare alla Harvard T.H. Chan School of Public Health. Scienziata di fama internazionale, De Vivo è oggi una delle voci più autorevoli nello studio del rapporto tra genetica, ambiente e stili di vita. Il suo lavoro esplora come le scelte quotidiane – ciò che mangiamo, pensiamo e proviamo – possano incidere direttamente sul nostro destino biologico.
Nata a Napoli e cresciuta negli Stati Uniti, ha unito la solidità del metodo scientifico americano alla sensibilità mediterranea per la vita, la natura e le relazioni umane. Nei suoi studi, la longevità non è mai solo una questione di geni, ma un equilibrio dinamico tra biologia, ambiente e comportamento. Al centro delle sue ricerche c’è il ruolo dei telomeri, le minuscole estremità dei cromosomi che proteggono il DNA e si accorciano con l’età: una sorta di orologio biologico che misura il tempo delle nostre cellule.
In uno dei suoi lavori più noti, condotto su oltre quattromila donne del Nurses’ Health Study, De Vivo ha dimostrato che chi segue un’alimentazione ispirata alla dieta mediterranea presenta telomeri più lunghi, segno di un invecchiamento biologico più lento. È una scoperta che dà sostanza scientifica a ciò che le culture tradizionali del Mediterraneo hanno sempre saputo: che il benessere nasce da un ritmo di vita armonioso, fatto di cibo sano, relazioni sociali e contatto con la natura.
Negli ultimi anni, la studiosa ha esteso la sua ricerca al campo dell’epigenetica comportamentale, indagando l’impatto delle emozioni positive e delle relazioni umane sulla salute cellulare. Insieme al divulgatore e biologo Daniel Lumera, ha firmato il volume The Biology of Kindness, in cui propone una visione rivoluzionaria: la gentilezza come pratica biologicamente vantaggiosa. Attraverso dati, esperimenti e analisi scientifiche, De Vivo dimostra che la gratitudine, il perdono e l’empatia possono ridurre l’infiammazione, rafforzare il sistema immunitario e persino rallentare il processo di invecchiamento.
La sua prospettiva rappresenta un ponte tra scienza e umanesimo. Per lei, la longevità non è un traguardo da misurare in anni, ma un’arte da coltivare ogni giorno, fatta di consapevolezza e cura. È un messaggio potente, che al Longevity Fest Costa Smeralda® 2025 ha trovato terreno fertile: un festival in cui la salute del corpo si intreccia con quella dell’anima, e la ricerca scientifica incontra la bellezza del vivere bene.
Nel suo intervento a Porto Cervo, Immaculata De Vivo ha ricordato che “vivere a lungo significa prima di tutto vivere in equilibrio”. Un equilibrio che non si trova nei laboratori o nei numeri, ma nelle scelte di ogni giorno: nel modo in cui respiriamo, ci nutriamo, pensiamo, amiamo.
In un’epoca in cui la longevità è spesso raccontata come una corsa tecnologica verso l’immortalità, la voce di De Vivo ci riporta all’essenziale: la vita lunga è quella vissuta con gentilezza, dentro e fuori di noi.